Medicina Tradizionale Cinese

Da subito ho subito il fascino della Medicina Tradizionale Cinese, una filosofia di struttura millenaria (risale al 3000 a.C.) e complessissima ma di grande facilità intuitiva: l’Essere Umano e il Cosmo sono indissolubilmente connessi tra loro; esiste una realtà Energetica che si unisce e vivifica quella Materiale e l’Uomo insieme al Cosmo e alla Natura vivono in salute se l’armonia tra quelle due parti viene conservata, diversamente prendono avvio dolore e malattia, prima a livello energetico, sottile, e poi a livello fisico; gli organi non sono solo parti del corpo con una loro struttura anatomica e fisiologica ma anche entità energetiche collegate a pensieri ed emozioni (Jung diceva che gli organi sono gli Dei) e ai vissuti interiori, oltre che alle stagioni dell’anno e alle fasi del Cosmo.

Dunque la Primavera è connessa all’organo Fegato e alla Rabbia, l’Estate all’organo Cuore e alla Gioia, l’Autunno al Polmone e alla Tristezza e così via, in un intreccio di connessioni che non seguono una ratio di causa-effetto ma una rete di implicazioni circolari in cui il sintomo (fisico o emotivo) viene considerato come il risultato di uno squilibrio energetico che unisce gli organi ai vissuti emotivi e agli elementi della Natura. Su questi presupposti baso il mio lavoro naturopatico, inquadrando in questo modello, gran parte dei sintomi che mi vengono riportati e le metodiche che posso adottare e suggerire per loro superamento.

Piccolo approfondimento sulla Medina Tradizionale Cinese

Per gli antichi Cinesi, come per tutti i popoli antichi che trassero il proprio sostentamento dalla Terra, il contatto e l’armonia con la Natura, sono indispensabili e scontati nella vita di tutti i giorni. La sopravvivenza di questi popoli, dipendeva dal ciclo delle stagioni, dalle fasi lunari e dal loro influsso sulle acque, dalle ore di luce solare, dalla posizione delle stelle per orientarsi e da tutti i frutti della Terra; ogni individuo era fisicamente e totalmente immerso nella Natura e la sua sopravvivenza era legata alla capacità di aderire alle leggi dell’Universo.

Le Tre Potenze, CIELO, UOMO e TERRA erano indissolubilmente unite e ogni cosa “aveva il suo posto”. Sfruttando questo profondo legame con la Natura, essi osservano attentamente ogni mutamento che li circondava, ogni trasformazione, imparando in modo esperienziale a connettersi ed adattarsi al Movimento naturale, alla Energia sottile che anima ogni cosa. Imparando così che, come la Natura intorno a loro attraversava i propri processi di cambiamento, così essi stessi subivano internamente le stesse trasformazioni; realizzando istintivamente che la loro natura interna, seguiva gli stessi schemi di ciò che accadeva fuori, che gli esseri umani attraversavano il ciclo delle stagioni dentro di loro, che gli stessi Movimenti esteriori erano ricostruiti in loro.

Noi siamo le stagioni. Siamo gli Elementi.
La Natura è fuori e dentro di noi, ognuno di noi e in ogni istante.
Siamo un duplicato dell’universo che passa di stagione in stagione nel naturale infinito ciclo della vita.

Dianne M. Connelly, PH. D. (Agopuntura Tradizionale)

ENERGETICA CINESE

1 – Il pensiero analogico

Per comprendere a fondo La Medicina Tradizionale Cinese è necessario abbandonare il pensiero occidentale “LINEARE e LOGICO” e addentrarsi in quello orientale “CIRCOLARE – ANALOGICO”; la MTC si basa su quest’ultimo.

Pensiero logico/razionale/lineare
È un pensiero orizzontale. Un solo filo conduttore, in una catena di cause ed effetti ci porta da un elemento all’altro in una serie consequenziale. Un effetto che non può essere attribuito a una causa della catena considerata viene isolato e identificato come facente parte di un altro sistema. E’ il metodo di pensiero odierno occidentale, su cui si basa la scienza moderna, che richiede la misurabilità, l’evidenza logico-razionale, l’oggettività del reale (Mente ordinaria).

Pensiero analogico/intuitivo
Non nega l’esistenza di catene causali orizzontali ma evidenzia anche un collegamento verticale di similitudine tra sistemi solo apparentemente scollegati tra loro. Di fatto l’analogia è un pensiero verticale che mette in evidenza la simultaneità e la circolarità di fenomeni che si attuano su piani diversi e può essere rappresentato da simboli e colto per via intuitiva, non razionale. E’ il metodo di pensiero su cui si basano le tradizioni sciamaniche (anche occidentali) antiche (Mente Poetica).

2 – Lo Yin e lo Yang

La medicina tradizionale cinese è interamente imperniata sul concetto di ENERGIA (qi). Tutto ciò che esiste, l’intero Universo, è Energia che si può trovare in diversi gradi di condensazione: esistono dunque sostanze più dense e altre più rarefatte, alcune visibili e tangibili e altre invisibili e nascoste, ma trattasi sempre di ENERGIA-QI in forme diverse.

Einstein: E=mc 2 Energia è uguale alla massa (materia) moltiplicata per la velocità della luce al quadrato: “l’Energia è materia che vibra ad una velocità infinita: Energia e Materia sono due diverse manifestazioni di una stessa Entità”.

Lo Yang è associato al Cielo e lo Yin alla Terra e l’uomo è figlio di queste due forze che lo governano dentro il ritmo dell’intero Universo: Il dualismo dentro la circolarità dell’Universo

Yin-femminile
La notte, la luna, il nascosto, il versante in ombra, la passività, il riposo, l’inerzia, le energie distruttrici, la debolezza, mezzanotte, il molle, il negativo, il vuoto, il cavo, la Terra, i numeri pari, la Morte, la Donna.

 Yang-maschile 
Il giorno, il sole, il manifesto, il costone soleggiato, l’attività, il movimento, la forza, le energie vivificanti, la forza, mezzogiorno, il duro, il positivo, il pieno, il Cielo, i numeri dispari, la Vita  l’Uomo.

3 – I Cinque Movimenti

La teoria dei Cinque Movimenti rappresenta il modello attraverso cui l’Uomo (microcosmo e sintesi del macrocosmo) si sincronizza con l’Universo (macrocosmo) e rappresenta un modello di equilibrio dinamico all’interno dell’Uomo e nella relazione tra l’Uomo e il mondo esterno I Cinque Movimenti simboleggiano dunque cinque differenti qualità/categorie proprie della fenomenologia naturale.

Nello Shang Shu si legge:
“I cinque Elementi sono l’Acqua, il Fuoco, il Legno, il Metallo, la Terra. L’Acqua scorre verso il basso umidificando, il Fuoco divampa verso l’alto, il Legno può essere piegato e raddrizzato, il Metallo può essere modellato e temprato, la Terra permette la semina, la crescita e il raccolto…”

LEGNO (fegato)

  • Inizio di ogni ciclo vitale.
  • Passaggio dalla stasi al movimento.
  • Primavera.
  • Si dirige verso l’alto.
  • Colore verde, distensivo.
  • Fegato/cistifellea e bile; muscoli e occhi.
  • Rabbia, coraggio, forza e dinamismo.

FUOCO (cuore)

  • Culmine dell’espansione.
  • Fuoco che dal legno sale ed irradia, illumina e scalda.
  • È lo Spirito che rende viva la materia, è l’aspetto più sottile dell’Uomo, il suo Cuore.
  • È la capacità di consentire ad ogni cosa di essere e svilupparsi secondo le leggi naturali (“nonagire”)
  • lingua e tatto
  • Cuore ed Intestino Tenue, vasi sanguigni
  • Gioia ed emotività

TERRA (stomaco)

  • Neutralità, stabilità, il centro.
  • Perno fra i movimenti yang Legno e Fuoco e i movimenti yin Metallo e Acqua.
  • Mutazione e trasformazione.
  • Nutrizione e funzioni Stomaco-Milza.
  • Giallo e umidità.
  • Piano cognitivo: pensiero, riflessione, capacità logica e di assimilazione dei pensieri.

METALLO (polmone)

  • Decelerazione e passaggio verso la stasi.
  • Il metallo è la luce che scende e si nasconde nelle viscere più profonde della Terra.
  • Lucentezza, durezza e freddezza.
  • Distacco dalle cose ed interiorizzazione.
  • Secchezza e prosciugamento dei liquidi.
  • Polmone, naso e olfatto.
  • Tristezza e malinconia.
  • Scambio col mondo esterno.

ACQUA (rene)

  • La fine di un ciclo.
  • Massima coesione della materia.
  • Morte come preparazione alla rinascita, è il regno delle potenzialità.
  • È la saggezza del lasciar scorrere senza attaccamenti ne opposizioni.
  • Inverno e notte, buio ed inconscio.
  • Rene, sede dell’Energia ancestrale, genetica e sessuale.
  • Vescica, ossa e scheletro, orecchie.
  • Paura e forza/determinazione (l’acqua rimane sempre fedele a se stessa e arriva sempre dove deve arrivare).
SCOPRI GLI ALTRI APPROFONDIMENTI